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Visualizzazione dei post da Aprile, 2010

Effetto Emmental

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Del suo effetto, dicono sia un po' fastidioso....ma ci si può facilmente liberare, basta informarsi e meglio.
Della sua fattura, beh: si sa com'è fatto, questo famoso formaggio svizzero che tanto divide. Chi lo adora, non riesce a fare a meno della sua texture gommosa, del suo gusto che ricorda vagamente la vaniglia e soprattutto dei suoi mitici buchi. Chi lo aborra, lo fa evidentemente per gli stessi motivi.

Ora: se vi capita di leggere che l'Artico sta benissimo, che i suoi ghiacci sono praticamente tornati ai livelli dei 30 anni fa, che il grafico di turno fa a gara con la media trentennale della salute della calotta, che abbiamo a tutti gli effetti resettato otto anni in un battibaleno ecc ecc., tranquilli (eufemismo): chi lo dice è evidentemente affetto dall'effetto Emmental. Potrebbe anche averlo detto sotto boobquake constraint, ma non ne siamo certi.
Primo: bilanci stagionali che permettono di capire come evolve il trend vanno fatti, ovviamente, alla fine della s…

L.O.S.T. /1 | Final Duel

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Primo episodio di una serie dedicata a L.O.S.T.
Non stiamo ovviamente parlando del serial TV più accattivante, "sinapsico", dinamico ed energetico del decennio, ormai giunto in dirittura di arrivo. Nonostante titolo e immagine (mi spiace, simo...ma non parlo di *quel* Lost ;-D
Coi puntini: implica un aka.....e infatti: L.O.S.T. come Last Of Stolen Tracks. Ovvero: ciò che rimane delle tracce rubate (ogni riferimento alla Gestalt e alle risacche è impuramente e volutamente acasuale e necessario). In comune con il serial: la grande attenzione riservata dai media e dagli "aficionados", la perdita della parte meno interessata di questi ultimi con il passare del tempo, il "travesty" da parte dei media su significato senso modus...
Faremo ciò che oramai è di moda fare nel dibattito scientifico sul GW che corre sul filo dei blog. Quello di raccogliere le ciliegie più belle e succose e di farne poi una marmellata o - in dipendenza di ingredienti disponibili, tempo e…

Undertow

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(Joanne Clark)

Dopo la Gestalt, una risacca tumultuosa composta da tre onde ruggenti smorzate sulle scogliere che lambiscono la battima.
WAVE #1 CRU data "sospetti"?

WAVE #2 Climatologi che falsificano i dati? Bottomline tradotta

WAVE #3 Sgonfiamento #1

Post/NewWAVE in dispersione Data UCAR DataCode Mann '98 DataCodes Millennium Ammann RawData Question Divergence Problem

Cristalli di foresta | Earth Day 2010

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Oh, Mother Earth, With your fields of green Once more laid down by the hungry hand




Oggi, 22 aprile, edizione 2010 dell'Earth Day, giornata dedicata alla salvaguardia di Mother Earth (ascoltate il tenero ed intenso inno dedicatogli una ventina di anni fa da parte di Neil Young ‹qui live da Rock in Rio 2008› mentre leggete le info sull'evento, if you want).
MS dedica un post a questo evento. E si ricorda anche del centenario della morte di Mark Twain (martedì scorso), con uno dei suoi numerosi e famosi aforismi:
"Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo, mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe"
Aforisma quanto mai appropriato, ad es., nello sport del linciaggio all'IPCC. Ben noto, per es., il caso riguardante la menzogna costruita ad arte (si fa per dire...) dalle solite "lobby del Nilo (*)" , con la compiaciuta collaborazione di un certo giornalismo, attorno agli effetti che il cambiamento climatico causerebbe alle grandi foreste pluviali com…

6 exposé islandesi

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UNO Vulcani attivi sull'isola: qui. Geografia della nube: qui. I rischi per gli aerei: qui.
Due interessanti servizi (qui sui rischi per l'aviazione e qui sulla meteorologia) direttamente dal TG svizzero di qualche giorno fa.
E, gentilmente segnalatomi da Sylvie ocasapiens nei commenti dell'altro post, un articolo della Boeing che dimostra come l'esperienza, in questo caso, conti e anche più dei principi (al netto delle assicurazioni). Ed un altro direttamente dall'Aeronautica finlandese che illustra i rischi potenziali (o effettivi?).
~~~
DUE L'attuale situazione eccezionale nell'aviazione europea, con i turisti fermi in vacanza, mi ricorda tanto uno dei migliori racconti di J.G. Ballard: "Having a Wonderful Time" (scritto nel 1978 e tradotto e pubblicato in Italia la prima volta su Urania n. 976 nel 1984 con il titolo "Saluti da Las Palmas"), nel quale l'isola delle Canarie si trasforma, per i turisti inglesi impossibilitati a tornare in…

It's a kind of magic

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Finale dei playoff del campionato svizzero di hockey di National League, gara 4, ieri sera a Ginevra, in pista Ginevra-Servette contro Berna e io spettatore dell'avvincente sfida. Secondo minuto del terzo tempo, power play per il GS, il giocatore ginevrino Thomas Déruns sul disco dietro alla porta bernese. Improvvisamente s'inventa *la magia*, usando il bastone da hockey come la bacchetta e segnando la più bella e pazzesca rete della stagione. Anche se vacua, visto che a imporsi alla fine saranno gli ospiti bernesi. Guardate: sembra che si incolli letteralmente il disco alla mazza, prima di infilarlo in porta. Ma non c'è alcun trucco, bastone in ordine, rete regolare, popolarità del giocatore esplosa. Incredibile ma vero....it's only a kind of magic.
Università dell'East Anglia, Norwich (UK), mercoledì scorso. Esce il rapporto finale del Panel internazionale indipendente, fra i Membership anche "lo zurighese" dell'ETH Sir Huw Davies ⎨come non ricordare…

Dissonanze cognitive # 1

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Che strano: Eurocontrol e le autorità nazionali decidono prioritariamente che i rischi per la sicurezza degli aerei - pur muovendosi in un terreno in gran parte sconosciuto e senza precedenti: vai a trovare la soglia limite di densità e composizione delle particelle di cenere sopra la quale la pericolosità per l'aviazione è alta...:-D - debbano prevalere sulle conseguenze economiche di un grounding prolungato. Ergo: no-fly zone protratta e adios a voli, flussi, spostamenti, appuntamenti, turisti ecc ecc. con tutte le enormi implicazioni economiche in gioco.
➲ Un esempio paradigmatico di applicazione del principio di precauzione

Chi vive su Marte ed è affetto da ASS e gioca al Bashing e dice sempre nein e s'imbeve di bigoilismo, invece, continua - imperterrito e in modo irriducibile - a blaterare sull'inutilità e/o sulla dannosità di questo sacrosanto principio (come ad es. qui). In nome dell'economia, of course.
➲ What a cognitive dissonance!

Smells like VEEN spirit

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Oggi uno stream associato all'attualità. L'attualità che ci viene dal Nordeuropa, laddove la nube di cenere del vulcano islandese dal nome impossibile sta paralizzando il traffico aereo e, diffondendosi verso sud e verso est, provoca a macchia d'olio la soppressione dei voli (qui, seconda info dopo circa 7 minuti, intervista ad esperto su danni possibili a velivoli e qui servizio TG) e l'istituzione di una provvisoria quanto caotica no-fly zone (chissà se, al netto della nube vulcanica, si riscontrerà una diminuzione anche delle emissioni di jetcontrails nei cieli europei esattamente come avvenne nei cieli newyorkesi fra l'11 e il 14 settembre 2001? cosa che peraltro aumentò i ciclo termico giornaliero, in Islanda invece in questi giorni dovrebbe ridursi...).
Al di là delle evidenti problematiche (sempre qui, dopo circa 9 minuti, intervista al vulcanologo Mike Burton dell'INGV di Pisa) connesse con i flussi aerei e il traffico di passeggeri, con le eventuali ric…

Finito il GW? /4

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Mentre marzo finisce stracciando l'ennesimo record globale in troposfera (thanx to El Nino too) e sul filo di lana anche al suolo, mentre - dopo groenlandesi, islandesi, norvegesi delle Svalbard, canadesi... - adesso anche gli americani dell'eastcoast battono record su record di caldo (simo ⇒ it's for you ;-), qui a MS siamo ancora alla ricerca del global cooling conclamato in salsa tartare e oramai perduto (?).Noise, nonostante il Nino non monstre (come nel 1998) e il minimo solare? Da notare che i record troposferici vengono dai dataset satellitari, per es. l'UAH i cui autori (Spencer e Christy) sono ben noti come scettici e in passato furono anche accusati di aver "massaggiato" i dati al ribasso...che si siano "inventati" il marzo più caldo dal 1979 apposta? :->
Oggi vi propongo un modo abbastanza inconsueto di guardare la cosa, anche se in realtà lo si usa più spesso di quel che si pensa tutte le volte che si vuole osservare meglio la dinamicit…

L'ABC del ClimatePuz

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Alcuni esempi appositamente selezionati (i ciliegi sono in fiore....) di un modus operandi che si distingue in 3 specifiche categorie (elencate in rigoroso ordine proporzionale alla stupidità e/o inversamente proporzionale al banditismo e agli sprovveduti di cipolliana memoria):

A come ASS. Acronimo di un preoccupante insieme di molti sintomi in sé non gravi, ma potenzialmente sfociante nella Anti-Science-Syndrome. Sintomi tipici? IL solerte Romm dal suo blog ci avverte in primis che la sindrome è grave se è connotata da attacchi contro non-scientists, letale se Al Gore è il bersaglio. Poi ci rende partecipi dei suoi sintomi tipici che, ripeto, presi singolarmente sarebbero anche innocui (come un semplice raffreddore), ma se presenti contemporaneamente in almeno una buona metà possono anche rivelare la vera natura perniciosa della sindrome. Chi la contrae, in genere, suole ripetere long-debunked denier talking points (e in questo senso presenta alcune analogie con la terza categoria), …

Some like it Hoth

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"Nessuno si lagnò mai del freddo su Hoth. Non lo sentimmo mai. Anche se eravamo accecati dalle bufere di neve, potevamo vedere la fine della Ribellione nei mirini dei nostri blaster. Era solo un miraggio? Forse, ma in quel giorno, su quel pianeta, il nostro sangue scorreva caldo con i sogni di vittoria, sciogliendo il ghiaccio che stava sul nostro cammino." − Assaltatore sconosciuto della 501esima.
Uno dei miraggi - apparentemente spesso inconsapevole esattamente come lo era la fine della Ribellione per la 501esima legione dell'Impero Galattico mentre combatteva sul ghiacciato pianeta per freddofili che apre Episode 5 della saga starwarsiana - in cui spesso incappano, loro malgrado, i negazionisti più incalliti dell'AGW è quello della presunta mancanza del primo e principale feedback positivo del riscaldamento: quello relativo al ruolo del vapore acqueo.
Come un tantra ciclico, è recentemente (ri)(ri)tornato in auge e chi lo ostenta come la pistola fumante del fallimen…

Here we go (again)

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Grazie alla segnalazione da parte del coniglietto (non - più - pasquale) più smart della zona, un cioccolatino-regalo made by PhET che farà molto piacere anche alla redazione di MS, ne siamo certi ;-)
Here we go. And again (and again) (and again).....
Ce ne sono tanti altri altrettanto belli.....
Buone playrolls....

Rio de Abril e acque nascoste | deserto d'acqua #2

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Rio de Janeiro e dintorni sott'acqua e favelas del centro e dell'agglomerato - a Niteroi in primis -messe in ginocchio dalle colate di fango e dalle frane innescate da piogge alluvionali estreme. Triste musica da una partitura già nota. Repetita iuvant?
Oggi a modem (trasmissione radiofonica di approfondimento della RSI) se ne è parlato con diversi ospiti: una ricercatrice brasiliana c/o l'area di sviluppo internazionale e studi regionali del CeSPI, un antropologo/etnologo docente alla Bicocca che ha lavorato nelle favelas di Rio, un architetto attivo in Brasile e docente di urbanista alla Salford University di Manchester e il noto geologo e docente di geologia applicata all'Università di Siena Luigi Carmignani. Proprio l'intervento iniziale di quest'ultimo è lo spunto della riflessione odierna proposta da MS.
Tempi di ritorno: questa la key word che ha sostanziato l'intervento di Carmignani. I tempi di ritorno di fenomeni alluvionali sono, come ben si sa, un …

Aurora borealis....the icy sky at night....

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Titolo mutuato da uno dei pezzi migliori della prima età dell'oro di Neil Young per un post che parla di due cose diverse ma con una connessione intrinseca.
Partiamo proprio dalla connessione: l'affascinante spettacolo delle aurore polari (boreali o australi) è un fenomeno che, per ovvi e ben noti motivi associati all'interazione fra magnetismo terrestre nella ionosfera e vento solare, è possibile osservare solamente a latitudini alte (lungo le fasce ovali aurorali che contornano i poli magnetici) e principalmente durante i 6 mesi della stagione buia. Laddove e allorquando i cieli notturni sono - oltre che baluginanti di variazioni cromatiche che vanno dal vermiglio al verde e azzurro passando per il rosa ed il giallo - anche ovviamente very icy.
Quest'ultimo scorcio della lunga stagione invernale artica sta presentando una sequenza abbastanza intensa di aurore boreali. Il motivo è da ricercarsi nell'improvvisa (per quanto non insolita) accelerazione singhiozzante de…