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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Abissi e magneti artici 2011 - SIE luglio

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Eccoci come promesso ad un veloce aggiornamento sullo stato già molto precario (as usual...) della banchisa artica in questa - finora - deleteria estate.
Vi rimando, per un rapido refresh, ai post dell'anno scorso sullo stato dell'Artico (vedi soprattutto qui, qui, qui e qui) e all'outlook dello scorso mese.
Occhio anche alla rotta (con tanto di webcam aggiornata ogni ora) della USCGC Healy, la nuova e tecnologicamente più avanzata rompighiaccio polare della US Coast Guard che è stata progettata per condurre una vasta gamma di attività di ricerca. È da poco entrata nella parte occidentale del mare di Beaufort.

Green greetings from GreenLand

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Torna in voga - con una frequenza vicina a 3.5*10^-8 Hz -, il mito negazionista della _Groenlandia terra verde della promessa_ sul post a tema (della psicologia del negazionismo) su climalteranti (vedi ad es. qui e segg.). Come dicevo qui, uno dei miti più ricorrenti e difficili da sradicare. Come dicevo qua, spesso frutto della sintomatologia dell'ASS.

Fool monty

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Mi giunge all'occhio un candido commentino su un mio vecchio post effettuato su un forum amico della centralina. Onore a me di veder citato e poi commentato in codesto modo il mio post. Autore del commentino è un ben noto personaggio "scetticista" che nottetempo passa il tempo così:
“Io non faccio "ricerca" pero' faccio qualcosa di simile, raccolgo dati della relta' climatica attuale e del passato e mi studio le relazioni, empiricamente e con l'uso di statistica e qualche meccanismo di relazione.Il suo scetticismo non è tanto figlio di quello eccentrico e creazionista di Spencer, o di quello bigoilista di Lindzen o "astrolofilista" di Scafetta. No, nasce sostanzialmente da due cose:
“la Scienza Sacra e l'analisi empirica e correlativa dei dati. Il primo punto e' assai complesso da esplicitare ma detta alcune basi della logica Naturale che non si puo' far finta di ignorare (sorvolo, non chiedetemi niente a riguardo, non rispondo).…

Feedbacks idrodinamici II - Abbagli, sbadigli e consigli

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Facciamo un excursus in due parti al progetto iniziale postato qui. E la serie sui feedbacks idrodinamici si protrarrà e si avvarrà di due ulteriori puntate.
Nella prima (oggi) parliamo velocemente di alcuni presunti abbagli concernenti un paio di "rivoluzionarie" (secondo lui) scoperte inerenti la connessione fra clima e nuvole suggerite da Roy Spencer e che ben presto si sono però già trasformate in ennesimi sbadigli...
Nel secondo excursus una puntualizzazione sulla connessione fra cambiamenti climatici e ciclo idrologico, con l'ausilio di un post scritto da un esperto nel ramo.
Infine le ultime due parti promesse: quella sui tropici e quella sugli effetti extra-tropicali.

Statistiche estive

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Mentre è in dirittura d'arrivo il convegno dell'EPFLsugli eventi estremi e gli associati rischi ambientali in epoca di climate change che si è tenuto in questi giorni al mitico Monte Verità di Ascona (al centro Stefano Franscini dell'ETH), posto oggi una veloce e molto parziale statistica estiva sulle estati degli ultimi decenni nella località nella quale passo parecchio del mio tempo, vale a dire Lugano (Svizzera meridionale, 46N 9E, 273 mslm). Qui esiste una stazione di rilevamento meteorologica con una serie fra le più lunghe della Svizzera (dal 1864), situata nel principale ed ampio parco pubblico cittadino, a pochi metri dal lago e in una situazione ambientale idonea e perfettamente conforme alle norme di rilevamento WMO. La serie è stata omogeneizzata (come tutte le serie più lunghe in Svizzera) per tener conto di mutamenti della strumentazione (per es. a metà anni 70 Meteosvizzera ha inaugurato la serie di stazioni automatiche ASTA con sensori automatici e termometr…

Cecità

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Lo splendido romanzo Saramago l'ha scritto anni fa. Ma i sintomi della malattia epidemica che contagia i suoi protagonisti si esplicano in una cecità che era (ed è) metafora del mondo delle ombre e della notte dell'etica.
Ma quando cecità diventa sinonimo di rimozione di un problema angosciante, scomodo e fastidioso che non si vuole vedere per paura, interesse o altro (vedi anche qui), allora l'etica che emerge è quella degli struzzi. "Non vedo il problema, non c'è alcun problema, il problema non esiste"...certo, certo...
È che se non si vive come si pensa, si finisce sempre per pensare come si vive.
Come rami, navi e cadillac.

Alpi nel tempo IV

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Quali i rischi futuri che il cambiamento climatico indurrà sul comprensorio alpino?

Ieri l'altro, in Baviera, se ne è discusso nell'ambito di questo meeting organizzato dal progetto europeo AdaptAlp(e a fine estate se ne discuterà anche a Salisburgo). Nel programma, fra gli altri, interventi di Nilson e Castellari sui RCM (vedi anche qui) e le relative proiezioni climatiche in ambito alpino e un intervento sugli impatti che i cambiamenti climatici avranno sul regime dei deflussi e sul sistema idrico generale nelle Alpi (abstract a seguire sul sito).