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Visualizzazione dei post da Settembre, 2011

Foreste 2011 IV - Semi

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Domenica ho piantato i semi di due alberi indigeni (del vivaio forestale del cantone Ticino) con i miei due bambini. È l'anno internazionale delle foreste, lo scorso weekend c'erano molte manifestazioni (come la foresta R'Amata) e varie mostre tematiche.

È importante piantare alberi:

Anniversari e dimenticanze

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Ieri mi sono dimenticato di festeggiare il secondo compleanno di MS. C'è poco da festeggiare, invero: preso come sono da un sacco di attività, questo è un periodo un po' stressante che mi impedisce di approfondire parecchi argomenti lasciati al momento in sospeso. Forse anche per questo, me ne ero scordato. Rimedio ora con un piccolo contributo.

Esattamente lo stesso giorno nel quale nasceva MS, su Nature appariva un articolo fondamentale per il nostro futuro

American idiot

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Due video, due personaggi tosti, Bill & Naomi. Due speeches interessanti, lontani nello spazio e nel tempo ma interconnessi e su un argomento decisamente ancora in auge.

Bill è Clinton. L'altro ieri. Sempre meglio (h/t il lagomorfo).

Beggars banquet

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Conta il bilancio, come sempre: se a fine anno hai più o meno soldi dipende dal saldo fra quanto hai guadagnato e quanto hai speso, se guadagni più di quel che spendi puoi permetterti di fare più cose o di accumulare capitale, in sostanza muti le condizioni associate alla tua qualità di vita per un anno; se spendi più di quanto guadagni o intacchi il capitale (se ce l'hai) o ti indebiti. Estendi la cosa nel tempo per più anni e il bilancio dato dai flussi in entrata nel tuo portafoglio (o nella tua banca) meno quelli in uscita determinerà come vivrai, al netto degli interessi maturati.

Questions about re-entry

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Mentre ascoltate il radiodrama della splendida short novel di JGB, non dimenticatevi di alzare gli occhi al cielo nei prossimi 2-3 giorni, in particolare venerdì in serata. Non per guardare le stelle, non per ammirare la luna, non alla caccia di qualche satellite che passa in orbita geostazionaria sopra di noi. No, no: più che altro per sincerarsi di non beccarsi in testa qualche rottame che potrebbe anche fare davvero male e assicurarci qualche bel bernoccolo.

Derive

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Excerpts da uno speech che ho tenuto recentemente sul tema dei cambiamenti climatici e delle loro derive polemiche fra catastrofismo e negazionismo.

Dialogo sul rebound artico

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Effettuato sulla USCGC Healy al tramonto mentre i due protagonisti (un ten. col. e il capitano) sorseggiano la meritata birra:

Mer_de...glace III - Alpi et al.

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Sono stato un po' in giro, quest'estate. La situazione dei ghiacciai alpini permane critica e credo che il bilancio di massa del 2011 di molti ghiacciai ("pelati", come mi conferma Luca Mercalli) sarà parecchio deficitario, tanto per cambiare. Ma dopo quel che ho visto nel 2009 (annata orribile - un po' come prima il 1997 - ed esempio paradigmatico del GW al lavoro, perché si è "mangiato" in tre settimane quell'incredibile e pazzesco credito invernale e primaverile), non ho più molte speranze...
Un post dedicato ai ghiacciai alpini in senso generale. Partiamo da due o tre considerazioni di base (ho integrato informazioni sia dal simposio del WGMS dello scorso dicembre, sia dal meeting appena concluso in Austria).

Incognita terra glacialis

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Montagne russe marine

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Houston, do we have a problem?!?

Il livello delle acque dei mari si sta abbassando da un annetto e mezzo in qua, in barba a tutte le proiezioni dell'IPCC e alle leggi della fisica sinora conosciuta e/o ritenuta valida. Che sta succedendo? Qualcosa di nuovo e sconosciuto in gioco? Tutta la fisica che sostiene l'AGW da rifare? Tutto da buttare a mare per ripartire con competenti ipotesi di diversamente esperti?

Same old story

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La storia è sempre quella: dai tempi della santa inquisizione che giudicava ideologicamente l'"eresia" della scienza (con tanto di persecuzione ad personam) per salvaguardare l'ortodossia imperante del cattolicesimo ai danni della realtà fattuale nonostante (o proprio a causa del fatto che) nessuna evidenza supportasse il dogma, a quelli attuali della santa audizione che - mutatis mutandis - giudica più o meno alla stessa stregua la scienza del clima. Con tattiche, fallacie e illusorie argomentazioni quali