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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

Prima del 2012

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Fra primavere arabe, Fukushima e U-Turn nucleari, spreads crisi e downgrading, indignazioni e occupazioni ma pure magnifiche scoperte scientifiche, un anno contrassegnato anche da un numero impressionante di eventi meteo-climatici rilevanti. Dalle ondate di calore, alle siccità protratte, alle precipitazioni estreme (vedi anche il post su SkS, foto sopra e grafici sotto da lì). Su scala dal locale al globale; così, a geometria variabile.

Folk break #4 - Go South!

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Partita la spedizione 2011 in Antartide della org canadese Students on Ice (qui il blog dell'org), attiva dal 2000 nel Quebec nell'organizzazione di spedizioni polari con studenti provenienti da tutto il mondo.

Folk break #3 - Auguri!

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Buone feste climafluttuantia tutti i 3 o 4 lettoridi Mondi Sommersi!
Vi lascio con la prima review di Nature dedicata al 2011: oggi i top 10 per i quali il 2011 sarà stato indimenticabile, da Dario Autiero a Mike Lamont, da Tatsuhiko Kodama a John Rogers, da Sara Seager a Lisa Jackson fino a Danica May Comacho, la 7 miliardesima ospite di questo mondo.
L'auspicio natalizio lo prendo paro paro dal commento di Philip Ball sullo stesso numero speciale di Nature e poi vi lascio a Sting: The past year has shown how prone a highly networked society is to abrupt change. The future of our complex world, says Philip Ball, depends on becoming resilient to shocks.

Decima finestra

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Dall'ultima finestra del nostro intermittente calendario dell'avvento, sortiamo una vera e propria delizia finale: stavolta non cioccolatini, bensì marron glacé da degna chiusura della grande tavola delle feste, in alternativa ai datteri.

Direttamente dal canale web dell'UChicago, ecco la lecture #21 di David Archer, ivi prof di scienze geofisiche, collaboratore di RealClimate e autore del bel libro divulgativo "Global Warming: Understanding the Forecast"; lezione dedicata alla smoking gun...;-)

Nona finestra

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Penultima finestra e oggi gustiamoci un bel gianduiotto.
Tutta per voi - in pieno e compulsivo delirio febbrile da acquisto natalizio dell'ultim'ora - l'ultima intervista di Mercalli apparsa sul blog di Grillo e dedicata all'inganno della crescita :-D

Folk break #2 - sulla montagna

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Di versioni di questa stupenda song ne esistono di così tante e differenti come tante e differenti sono le stesse montagne e i pattern atmosferici indotti ;-)

Eccone tre: una classica folk suonata all'Uni di Anchorage, una più sensuale e intensa suonata al divan du monde di Parigi, una folkie-blues con sfondo da cartolina.

Ottava finestra

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Il cioccolatino odierno, un rivitalizzante praliné al cardamomo, è per rendere omaggio alla missione Keplero alla ricerca di altri mondi simili al nostro.
E allora: come non rituffarci, per un attimo, nella brillante lettura del bellissimo libro di Pierrehumbert dedicato alla climatologia planetaria?
Vi invito a seguire uno dei suoi corsi dall'Uni di Chicago "Climate Dynamics of the Earth and Other Planets" disponibili via webcast su lavagna bianca. Per esercitarsi e interagire, occorre installare Python.

Folk break #1

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Settima finestra

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da cui estraiamo un cioccolatino ripieno di mousse al peperoncino.
Prelibatezza cucinata da Giovanni il Cuoco, l'ispiratore nonché ideatore e master del blog di de-bunking del terrapiattismo par excellence.
Era a Frisco al meeting dell'AGU per parlare del prezioso lavoro che fa con il suo blog nel tentativo di confutare la disinformazione climatica. Ecco lo speech et bon appetit

La scottante mano del metano

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Potrebbe essere una mano inaspettata, scottante, shoccante, improvvisa, da poker d'assi. Sembra proprio che questo potente gas serra  (concentrazione inferiore, tempo di residenza in atmosfera nettamente inferiore, ma GWP molto superiore alla CO2: sull'arco temporale dei decenni fino a due ordini di grandezza in più, in passato concausa di importanti eventi di estinzione indotti da viziosi fenomeni di feedback amplificante il riscaldamento) possa potenzialmente dare una mano decisiva agli scenari peggiori in termini di GW futuro già oggi ipotecato.

Sesta finestra

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Il cioccolatino che estraiamo dalla sesta, ci riporta a Frisco e al recente meeting dell'AGU.

Classico praliné alla mocca con cuore caldo di caffé.

E allora via col la seconda session dedicata alle Atmospheric Sciences New Fellows.

Sfide polari

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100 anni fa come ieri, la spedizione norvegese di Roald Amundsen raggiungeva il punto più meridionale della Terra: era la conquista dell'Antartide, ultimo continente inesplorato. Un'impresa segnata dalla sfida, con la spedizione parallela dei britannici guidata da Robert Falcon Scott che si concluse tragicamente con la morte dei 5 componenti della sua squadra.

Foreste 2011 VII - Flussi

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Ultimo post della serie 2011 dedicata alle foreste.
Oggi parliamo di flussi e soprattutto parlano le immagini.

Quattro figure molto interessanti tratte da questo lavoro su forcings, feedbacks e benefici climatici delle foreste in epoca di cambiamenti climatici (prima immagine qui accanto, seconda e quarta figura sotto) e da quest'altro sull'importanza delle interazioni biofisiche fra foreste e clima (terza figura).

Quinta finestra

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Un cioccolatino di rara fattura, oggi, dalla quinta. Un praliné ripieno di champagne per omaggiare un grande climatologo scomparso un anno e mezzo fa.

La keynote di giovedì al meeting dell'AGU tenuta da Ben Santer (sul rapporto segnale/rumore nella determinazione dei trend, post sul tema in bozza...) era tutta dedicata a lui.

(Mezzo) sorriso Durban(s)

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Mission accomplished a Durban, dopo 36 ore di negoziato praticamente ininterrotto. Nessuno ci credeva più oramai al di fuori di chi le ha provate strenuamente e stoicamente tutte laggiù in Sudafrica. I negoziati, quindi, proprio sull'orlo dell'abisso, sono stati tratti in salvo da uno strappo decisivo e finale alla corda salvavita. E proseguiranno. Non solo: per la prima volta vedranno il coinvolgimento diretto e vincolante di tutti i paesi, USA e Paesi emergenti compresi (Cina, Brasile, India, Sudafrica, ma anche gli USA, hanno manifestato disponibilità a lanciare un processo che sfocerà in un accordo giuridicamente vincolante). Almeno, ad oggi sulla carta è così.
Quale significato dare a caldo alla storica decisione?

Quarta finestra

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Quarta finestra e quarto cioccolatino. Stavolta troviamo un classico roches fondente con cacao criollo Carenero a ricoprire mandorle filettate. Ottimo con un Lagavulin d'annata.

Per fondere quel che ancora rimane dell'equazione (in voga soprattutto oltreoceano) GW = mazza da hockey o di quella interscambiabile più casereccia e centralinista GW = bubblesgate 2.0. Fonderne i rimasugli e farci, al limite, una vera cioccolata da bere in questi giorni di gelo siberiano...

Buon appetito.

Terza finestra

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Oggi, aprendola, scopriamo con sorpresa un cioccolatino freschissimo, trattasi di una rara specialità proveniente direttamente dalla fredda terra di inuit, sami o chukchee, a nord del circolo polare artico.

Direttamente dal meeting dell'AGU, ecco il choco-speech con cui Jim Overland, lo scorso mercoledì mattina, introduce diverse presentazioni (Marika Holland, Wieslaw Maslowski e Jennifer Francis fra gli altri) sui processi dinamici in gioco nel sistema artico. Dedicherò un post sulle sintesi dei vari speeches.

Enjoy yourself!

Seconda finestra

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Una di quelle che contribuiamo a chiudere.
Ma oggi, nel nostro speciale calendario dell'avvento, la apriamo. Giusto per vedere un moderno Tyndall in azione (a seguire lo speech odierno dal meeting dell'AGU proprio dedicato al grande fisico climatologo irlandese).

Gustandoci il cioccolatino ivi contenuto. Dopo le 8. Non per tutti i palati, lo ammetto.

Durban files

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Indifferenza quasi generale sulla conferenza sul clima di Durban. A parte i soliti terraps, la cui noia e prevedibilità li porta, ultimamente, a giocare a rimpiattino fra il riciclo di frammenti di discorsi amorosi nei confronti di amorosi scambi epistolari effettuati ancora ai tempi dell'elettronica dura e l'attacco a piè pari a qualsiasi vertice nel quale si tenta di proporre soluzioni di gestione della crisi energetico/climatica.
Come appunto quello che si sta tenendo in Sudafrica in questi giorni.
Eppure la conferenza è importante e costituisce un tassello decisivo in più verso un futuro già oggi parzialmente ipotecato da decenni di forzatura climatica responsabile per almeno il 75% del GW manifestatosi da metà del 20esimo secolo (versione estesa qui, grafici esplicativi qui). E sempre più forte, rimuovendo il contributo delle principali sorgenti di variabilità interannuale e di corto periodo, come subodoravamoda tempo.

Prima finestra

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Uno speciale mini-calendario dell'avvento a intermittenza.
Da oggi e fino a Natale, potete aprire alcune finestre a corrente alternata.
Dentro, cioccolatini speciali di varia e gustosa fattura.

Cominciamo oggi con la prima finestrella.

Apriamola.

Dentro, ecco una dolce truffe al Grand Marnier.

Buon appetito :-D

L'errore boreale - Foreste 2011 VI

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L'ispirazione è questo rapporto sottoforma di appello a Durban (h/t Daniela) da parte di Survival International incentrato sulla situazione dei popoli indigeni e tribali del grande nord (ma anche dell'Amazzonia) di fronte ai cambiamenti climatici e al saccheggio delle risorse naturali.

L'associazione è questo interessante e famoso (nel mondo francofono) documento visivo del québécois Richard Desjardins (e del cineasta Robert Monderie) uscito a fine anni 90 ma ancora molto attuale. Il tema? Una sorta di metafora di un modus operandi.