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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Loop temporale o fake in tempo reale?

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Per tentare di prevenire sospette azioni cagionevoli, biasimevoli e illegali dal punto di vista criminale, qualcuno ha già ricorso a scorciatoie illegali, in passato

Se il tempo congela le menti

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C’è poco da dire. Questo articolo di Luca Mercalli sul Caffè mi è piaciuto. Per cui ve ne propongo la lettura.

Lo scemenzaio colpisce ancora

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F - come FEEDBACK. Sempre e solo in un direzione, mai dinamici. Sempre auto-smorzanti quando Gaia prevede che tutto si auto-regoli. Sempre fraintesi quando si tratta di (tentare di) discutere quelli auto-rafforzanti, per tacere del discredito. E allora, vai con le panzanate tipo il loop dell'instabilità dato dai feedback positivi che porta all'arrostimento del pianeta tramite il famigerato effetto serra galoppante. Nulla di più assurdo.

Come un refolo...

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...di vento mattutino mentre incalza il dì in pieno incremento termico giornaliero.

Stamane ero dal barbiere e - come spesso succede in quei frangenti - ho assistito ad una discussione sul tempo. [Update 28/2: vediamo se domani, con la solita subtropicale favonizzata, riusciamo a fare, da queste parti, il primo giorno estivo (Tmax >= 25 gradi) più precoce da inizio serie strumentale. Io non ci credo molto, ma sabato nessuno aveva cmq previsto una max a 23 gradi (e le previ davano max a 19-20 gradi). Vediamo.]

Connections reloaded

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Avevo già parlato delle connessioni nel sistema climatico in questi tre post (1, 2, 3) e anche, ad intermittenza e indirettamente, in altri post.

Ora è da poco terminato, down under, l'annuale meeting dell'AMOS e quest'anno il tema era proprio dedicato alle connections fra le componenti fisiche del sistema climatico, abbraccianti differenti scale temporali, scale spaziali e relativi a sistemi biofisici e socio-economici.

Seminari primaverili allo IACETH

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Ecco la lista  della decina di seminari del semestre primaverile 2012 all'istituto per le scienze climatiche e atmosferiche dell'ETH di Zurigo. Sempre di lunedì pomeriggio (16:15, generalmente all'aula CAB G 11) nell'ambito dei Colloquium. Segnalo quelli che cercherò di seguire (e commentare), da notare l'appuntamento imprescindibile del 30 aprile (per l'occasione all'Auditorium Maximum) con Jim Hansen.

Whistleblowing @ Flatlandia

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Tentare di dissuadere gli insegnanti di scienze ad insegnare scienza può costare caro di questi tempi.

Follow the money, stupid!

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Negli ambienti terrapiattisti si mormora che il leak dei documenti del centro di allevamenti acquatici noto come istituto delle terre del cuore, mostri come in realtà il grano che gira nel mondo grigio di chi nega sia talmente irrisorio (rispetto a quello che gira nel mondo green di chi afferma) da fugare qualsiasi ipotesi circa la connessione fra lobbyismo fossile e discredito della scienza del clima (e corroborando, semmai, quella circa la connessione fra lobbyismo green e discredito della doxa di Flatlandia). Da che mondo è mondo, alla base di un FuckGate occorre che il denaro passi di mano. Dalla mano di chi ha e pretende a quella di chi chiede e dà.

Scemenzaio terrapiattista I

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Nel 1881 venne pubblicato postumo il romanzo incompiuto di Gustave FlaubertBouvard et Pécuchet, una sorta di spassosa apologia della scemenza umana. L’opera viene tutt'ora pubblicata con l’appendice Dizionario dei luoghi comuni, una specie di lista di frasi fatte e di idee becere.
Questo catalogo fa da spunto ad una serie di post carnascialeschi, nei quali ho cercato di ripercorrere e adattare il catalogo fornendo una sorta di lessico del negazionismo climatico con l’obiettivo di mostrare quanto l’idiozia, i luoghi comuni e le facili sentenze continuino a permearne capillarmente la sua diffusione. Con un occhio a Cipolla e alla sua mitica suddivisione cartesiana delle qualità umane, abbinata alle 5 leggi della stupidità e ovviamente al suo monito racchiuso nella prima, quarta e quinta legge. E un altro al debunking.

Collaborazioni

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Si mormora che

1) il livello dei mari sarebbe dovuto crescere a dismisura senza sosta alcuna così come le temperature, il contenuto di calore negli oceani, il numero di uragani ecc ecc ecc. Aggiungiamoci la riduzione della banchisa artica, della calotta glaciale groenlandese e della massa glaciale continentale globale, già che ci siamo. Solo che

I mercanti della terra piatta

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Dopo l'indimenticabile romanzo di SF sociologica di Pohl&Kornbluth di 60 anni fa, dopo il visionario saggio di Packard sui persuasori occulti di 55 anni fa, dopo tutta l'indagine pluriennale sul ruolo dei seminatori di dubbi e di incertezze scientifiche a fini ideologici nell'ambito del fumo, dei vaccini, del legame fra HIV e AIDS, dell'evoluzione e di molto d'altro ancora, dopo molta altra acqua sotto i ponti, ecco finalmente svelata nero su bianco la strategia di management del terrapiattismo di matrice bigoilista (sarà mica affibiata a quella teo-con, per caso? :-D

Questione di proporzioni

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La coldwave che tiene l'Europa nella morsa del gelo da 2 settimane.
La heatwave europea dell'aliena estate del 2003: fra i 35'000 e i 70'000 decessi e circa 15 bln di $ di danni.
Quella russa e dell'emisfero nord dell'estate 2010: più di 15'00056'000 decessi e di nuovo più di 15 bln di $ di danni.

La haine

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OttoSetteSeiCinqueQuattroTre, Due, Uno, Zero...
Uhm...mi sa che...

Il metodo

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Nel tentativo di difendere l'indifendibile, si dice che chi sia alla frutta cerchi di salvare il salvabile alzando decisamente la posta. Una sorta di rischio estremo da lascia o raddoppia: se il marketing appropriato e convenientemente messo in uso riesce a sostenere l'azione finale, allora magari l'indifendibile può ancora essere difeso per es. cambiando natura e riqualificandosi o rigenerandosi in altre stronzate da spalare più avanti nel tempo; altrimenti siamo all'harakiri.

Marketing terrapiattista

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Guest post di Marco Cagnotti dedicato alla relazione "il freddo sta al GW come il terrapiattismo sta ad X".  Ne consegue che X è direttamente proporzionale al prodotto fra il GW e il terrapiattismo ed è inversamente proporzionale al freddo. Che significa e soprattutto che cosa è X? Leggete il post scritto sul suo blog di flussi informativi Stukhtra e sul CdT online. Ho allegato qualche link e qualche aggiunta e alla fine c'è anche un asterisco. Per ragioni di diritto d'autore (l'articolo integrale è stato scritto per il quotidiano e poi ripreso nel blog), metto solo l'incipit e la link.
[Update 13/2: leggetevi l'ultimo post di Stukhtra: e mandiamo tutti insieme Michele "Capzioli" e il suo ombelico alle Svalbard. Ecco qui il meglio del suo "pensiero scatologico" fresco di produzione sul CdT di oggi (confrontate, se volete, con l'intervista a Mercalli sullo stesso quotidiano a pagina dopo ;-).  Della serie: tuttologia in pantofole da…

Parlando delle fini

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2012! Tranquilli, è solo la fine!

Questo l'ammiccante titolo scelto dalla Società Ticinese di Scienze Naturali per il ciclo di di 5 appuntamenti  che costelleranno l'anno identificato come l'ultimo, cronologicamente parlando, in cui alla fine tutto finirà.
[Update 14/2: La conferenza, molto interessante - as usual - , si è chiusa con lo stimolo a leggere questo recente articolo sul peak oil pubblicato su Nature. Molto interessante, soprattutto il paragrafo sulla relazione con la crisi economica. Ecco l'articolo tradotto in italiano pochi giorni fa per LeScienze].

Seegfrörni

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Parola impronunciabile che nel dialetto svizzero tedesco (segnatamente in quello zurighese) significa lago congelato. Da queste parti, però e oramai, lo si associa da anni al Seegfrörni per eccellenza: quello del congelamento totale dell'intera superficie del lago zurighese. Il fenomeno si verificò per l'ultima volta esattamente 49 anni fa, nel pieno del più lungo e rigido inverno dell'intero XX secolo in Europa centro-occidentale (in cui ghiacciò parzialmente per l'ultima volta il Tamigi), iniziato a novembre 1962 e finito a marzo 1963: il lago iniziò a congelare attorno a Natale per poi raggiungere i fatidici 12-13 cm di spessore necessario per spostarsi al di sopra con sicurezza ad inizio febbraio, quando 100'000 persone vi si riversarono a camminare e scivolare, il sabato 10 febbraio, con uno spessore di 25 cm, se ne aggiunsero altre 50'000 e il lago rimase congelato e praticabile fin quasi a metà marzo.

Nastri

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Il 23 febbraio 1956, esattamente 56 anni fa, un potentissimo flare solare, inserito in pieno nella rapida ascesa del ciclo solare più intenso del XX secolo, provocò uno degli eventi di disturbo geofisico coinvolgenti sole e terra più importanti del secolo.

Il migliore dei mondi possibili

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Incredibile che nel 2012 ci si veda ancora costretti a leggere, sentire o vedere minchiate tremebonde a proposito del nostro pianeta come il migliore dei mondi possibili donatoci per grazia e intercessione divina affinché lo si domini  per potersi porre al livello dello stesso divino. E dunque giustificare ogni nefandezza, ogni azione atta a svuotare il serbatoio illimitato di risorse e ad accumulare ogni scarto degradante. Pensavo che neo-fatalismo e teodicea cristiana fossero oramai come le lucciole.

Euro-switch

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Europa al gelo invernale, Artico in veranda primaverile. Anche da noi in Svizzera, si vedano le T minime degli scorsi 2 giorni (quiquiUpdate 6/2qui) e qui le minime assolute degli ultimi decenni, lontani parecchio ancora dal record di   -41.8 °C di La Brévine (un nome una garanzia per una mitica località posta in una conca sulle colline giurassiane, in un bellissimo altipiano con un suo microclima speciale e perfetto per le inversioni e...il fondo, nevvero Luca? ;-) del 12 gennaio 1987.

Pianeta a una dimensione

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Cosa non si fa per compiacere i CATO-filo-svipopisti in palese perdita generale di consenso, anche sulle questioni climatiche e ambientali.