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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

Città bollenti

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L'asfalto, le auto, i condizionatori d'aria, un'edificazione poco lungimirante e una certa avarizia nel distribuire il verde urbano in passato (oggi le nuove pianificazioni urbanistiche ne stanno tenendo sempre più conto, vedi per es. qui, qui o qui). Risultato? Le città svizzere sono sempre più calde, si trasformano in "isole di calore", al punto che il dipartimento federale dell'Ambiente avverte: già oggi la differenza delle temperature massime tra la città e le zone rurali circostanti può essere di parecchi gradi. Un allarme da non trascurare, soprattutto in un contesto climatico generale che ha visto aumentare il riscaldamento della Svizzera,  dall'inizio dell'industrializzazione ad oggi,  più del doppio rispetto alle temperature globali: solo negli ultimi trent'anni la temperatura media è cresciuta di 1.5°C.

Alpi nel tempo VI - Annibale et al.

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Durante la seconda guerra punica nel settembre del 218 il genarale cartaginese Annibalearriva sul passo del Monginevro con 20 mila fanti, 6 mila cavalieri e 21 elefanti. Solo la metà dell’esercito partito dalla Spagna (90 mila fanti, 12 mila cavalieri e 37 elefanti) con lo scopo prima di allearsi con le popolazioni galliche e poi scendere in Italia per scontrarsi con le armate romane. Ma Annibale sbagliò il calcolo perché le tribù galliche gli furono generalmente ostili salvo il re de Boi, Magilo che lo aiutò a varcare le Alpi. Fu una traversata estenuante che costò la vita a molti soldati. In più i cartaginesi dovettero affrontare il duro inverno della Pianura Padana e secondo Polibio solo un elefante sopravvisse ai suoi rigori.

 Lo storico greco ci dà la sua testimonianza di quell’evento (qui in inglese):

Non c'è (più) tempo per il terrapiattismo

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Outlook artico 2013 - I

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Eccoci al tradizionale e puntuale primo dei 3 appuntamenti estivi di fine mese con la proiezione dell'estensione mensile minima di settembre del ghiaccio marino pan-artico.

Prima una rapida panoramica sulle condizioni generali al contorno, poi su quelle del 2013, a seguitre un refresh sul metodo previsionale usato e infine la prima stima, mia e dell'ensemble che partecipa al SEARCH.

▼ Quattro soli dati sul primo punto, tanto basta selezionare l'etichetta "Arctic" nel blog per ri-approfondire un po' (ev. questo post).

Paragone con l'inizio dell'era delle rilevazioni satellitari nel 1979:

● L'estensione del ghiaccio marino (E) è diminuita di circa il 32%;
● L'area del ghiaccio marino (A) è diminuita di circa il 39%;
● Il volume del ghiaccio marino (V) è diminuito di circa il 76%;
● Fra il 1979 e il 2006, il 52-58% dell'area massima annuale (fine inverno) spariva durante l'estate; fra il 2007 e il 2011, questo rateo è salito e si è mante…

Meltlandia for captain

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Un succinto post dedicato al capitano d'avventura e ad alcuni amici che ho lasciato a metà strada, per colpa di altri improrogabili impegni di lavoro. Buona continuazione del viaggio!

Bilancio di massa del 20 giugno (in mm di acqua equivalente) in confronto alla media giornaliera del periodo 1990-2011:


Toh, il clima si sta ancora scaldando

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Quella che segue è una libera rielaborazione mirata di un articolo for dummies scritto da un "noto" "climatologo" e apparso l'altro ieri come commento su un "noto" quotidiano di caratura "mondiale" che da sempre fa dell'"informazione equilibrata" il suo "punto di forza". Leggetelo e non mancate di aprire anche le link di supporto. E se interessa, alla fine trovate anche la link diretta all'articolo originale.

Live feed @ AGU Chapman Climate Communications Conference

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Come dice il lagomorpho, c'è da sprecare del tempo al lavoro, in questi giorni. Tempo utilmente sprecato, suppongo.

Vi potete registrare qui e poi seguire il live online di una parte del meeting, in programma a Granby (Colorado) fino a giovedì. E occhio alle 9 ore in meno di fuso.

Fra ieri e oggi c'era di che saziarsi. Fra gli altri: Spencer Weart, Stephan Lewandowsky, Mike Mann, Dick Alley, Alan Robock, Clara Deser, Peter Gleick, Gavin Schmidt, Peter Sinclair, Bob Henson, Jeff Masters...

10 anni fa, il forno I - Accensione a pieno regime

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Dica 2003...

...e ti vengono i brividi caldi.

Per molti anni, ogni fine primavera l'incubo di molti europei (a seconda dei gusti e dei punti di vista) era sempre quello: il paragone con l'imparagonabile (per ora) stagione estiva, quella dei record stracciati, quella dei vini marsalati, quella dei gelati abbuffati, quella dei lidi inflazionati, quella dei condizionatori assaltati ma anche quella dei morti in eccesso contati e forse dimenticati.

WED 2013

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Sì, lo so, sono in ritardo, mai i giorni scorsi ero talmente preso che mi sono persino dimenticato di pubblicare un post...già pronto da qualche giorno!

Per la giornata mondiale dell'ambiente di quest'anno (era in programma mercoledì...) ho pensato di preparare un post con 5 spunti diversi, tutti accomunati dalla consapevolezza dello stato preoccupante - per certi versi precario, per altri però anche meno negativo di quel che si potrebbe pensare -  in cui versa il contesto più importante nel quale viviamo e dal quale traiamo la nostra linfa vitale.

Sciarpe & cappelli

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Fuori dalla naftalina, o meglio: evitiamo di riporre cappotti, maglioni, guanti, sciarpe e cappelli. L'era glaciale - quella vera, non quella farlocca prevista dal 1998, 1995, 2002, 2007, 2010 e ovviamente nemmeno intravista - pare sia imminente. Finalmente.

Sole (di primavera)

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Guest post di Luca Mercalli 

Anche se ci sono amanti della pioggia, della neve e delle nebbie, in genere la maggioranza della gente cerca il sole. L'astro splendente è ormai l'icona - anche informatizzata - dell'allegria e del tempo libero, della spensieratezza vacanziera: ogni pubblicità turistica che si rispetti, che sia mediterranea, tropicale o perfino sulle nevi alpine, "vende" il proprio patrimonio solare. Briançon, ridente cittadina delle Hautes Alpes francesi a quota 1300 metri, si propone al viaggiatore con lo slogan "300 jours de soleil par an", il che, insieme a gran parte del Midi francese è dal punto di vista climatologico abbastanza realistico.
D'inverno i popoli del nord Europa inseguono la luce del Mediterraneo, Hermann Hesse, in lettera invernale dal Sud, del 1919, così scrive del sole di Lugano: "Qui c'è ancora il sole e ancora noi continuiamo a essere suoi ospiti. Scrivo queste righe in uno degli ultimi giorni di dicembre…

Occam artico

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Fa discutere, nel quartiere accanto, la decisione della rivista Nature Geoscience di non pubblicare un commento critico - come ce ne sono migliaia nell'ambito di critiche e tentativi di rebuttal di pubblicazioni scientifiche - di Mariani et al. a proposito dell'attribuzione prevalentemente antropica del riscaldamento recente delle regioni polari da parte del gruppo di Nathan Gillett et al.  Il focus è l'Artico e la diatriba non è nemmeno tanto recente, essendo lo studio in oggetto di critica pubblicato nell'ottobre  2008 e la decisione della rivista di non pubblicare la risposta di pochi mesi dopo. In un lustro, quante altre pubblicazioni sul tema sono apparse (per esempio)?