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Visualizzazione dei post da 2014

Il rosso e il nero

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Democrazia

Riporto un commento (leggermente modificato per miglior comprensione del contesto) di Antonio Zecca su questo post di climalteranti: mi trovo in completa sintonia con quanto ha scritto. Non saprei scriverlo meglio.

2014 sul podio?

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Probabilmente sì, se non al primo almeno nei primi 3. E senza un vero e proprio El Nino.
Dataset NCDC/NOAA


«Nella merda fino al collo...»

...e - aggiungo io - sbattendoci, questa non diventa certo burro...

Evidenze, controversie e responsabilità

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Le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera hanno raggiunto i più alti livelli degli ultimi 800'000 anni. Le emissioni di tali gas, negli ultimi 20 anni, sono stati quasi la metà del totale emesso dall'inizio dell'era industriale e il rateo di incremento odierno della CO2 è oltre 100 volte più rapido di quello avvenuto quando finì l'ultima era glaciale. Lo affermano gli esperti del clima nel rapporto di sintesi pubblicato settimana scorsa a Copenhagen. Se ne è parlato anche lunedì scorso a Berna alla presentazione nazionale del Report.
La temperatura media della superficie terrestre e degli oceani è aumentata di 0,85 gradi fra il 1880 e il 2012. Nel testo si può leggere che "resta poco tempo" per riuscire a mantenere l’innalzamento sotto la soglia dei 2 gradi. Il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite (IPCC) afferma che le emissioni mondiali devono quindi essere ridotte del 40 al 70% entro il 2050 e scomparire entro il 2100.
Si tratta di un compito in…

Limiti come opportunità

Il tempo sta cambiando tutto

Come gather 'round people  wherever you roam and admit that the waters around you have grown  and accept it that soon  you'll be drenched to the bone  if your time to you
is worth savin'  then you better start swimmin'  or you'll sink like a stone  for the times they are a-changin'.

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Una bella giornata per il clima

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Guest post di A. Venturi

Stati Uniti e Cina, dice Barack Obama, hanno il dovere di guidare tutti gli altri Paesi nella lotta contro i cambiamenti climatici. Lo ha detto alle Nazioni Unite, davanti a una platea di capi di Stato e di governo riuniti in un vertice straordinario dedicato all’emergenza clima. Poi Zhang Gaoli, vice primo ministro cinese, gli fa il verso e offre al mondo una primizia: la Cina, fin qui riluttante a frenare la sua crescita impetuosa controllando le emissioni dei gas a effetto serra, riconosce l’importanza e l’urgenza del problema e s’impegna a una drastica riduzione del fenomeno entro il 2020. Cina e America sono i due massimi responsabili del surriscaldamento generato dall’effetto serra: senza il loro contributo il salvataggio del pianeta rimarrebbe un’utopia. Il doppio annuncio partito dal Palazzo di vetro apre dunque una prospettiva incoraggiante, proprio nel momento in cui una nuova consapevolezza si fa strada nel mondo. «Le Monde» riassume la situazione con…

Mare

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Guest post di Luca Mercalli

Le vacanze estive per molti sono sinonimo di mare. Che la scelta cada su spiagge affollate o solitarie scogliere, sul Mediterraneo o negli atolli corallini, allorché ci si trova al cospetto dello sterminato orizzonte marino si ha l'impressione di riappacificarsi con la natura, di ritrovare una dimensione primitiva e incontaminata. Ma purtroppo non è più così: ormai anche le immensità oceaniche sono compromesse da un attacco senza precedenti da parte delle attività umane. Un tempo a preoccupare erano solo i classici scarichi fognari in prossimità di aree urbane prive di depuratori o gli sversamenti accidentali di idrocarburi dalle petroliere.

Isla de encanta

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Guest post di Luca Mercalli

Il 5 giugno è stata la Giornata Mondiale dell'Ambiente, promossa dall'Unep, il programma di ricerca sull'ambiente delle Nazioni Unite.
La celebrazione del World Environment Day (Wed) vuole ricordare la prima conferenza mondiale sull'ambiente tenutasi a Stoccolma nel 1972, una pietra miliare per la pubblica consapevolezza e la gestione internazionale dei problemi di inquinamento e salvaguardia delle risorse naturali.
Quest'anno il tema della giornata è stato dedicato a "Piccole isole e cambiamenti climatici" e aveva per motto "Alza la tua voce, invece del livello marino". Si tratta di un argomento di grande attualità, in quanto le piccole isole del Pacifico, gli atolli corallini a pochi metri sul livello del mare, sono già oggi minacciati dall'aumento delle acque causato dal riscaldamento globale, aumento che procede attualmente al tasso di 3,2 mm all'anno. Le isole Carteret e le Tuvalu sono già a rischio somme…

Meltlandia by Steffen

ETH Workshop Discussion  (ETH ID Multimedia Services) con Koni Steffen (Prof. für Klima und Kryosphäre ETH nonché direttore del WSL, grandissima expertise sulla criosfera e sulla situazione groenlandese), registrazione effettuata lo scorso 30 aprile all'aeroporto di Zurigo poche ore prima che lo stesso Koni partisse per un ennesimo progetto di ricerca su Meltlandia.
È in tedesco, ma il succo dell'intero discorso (con vari approfondimenti) lo trovate sia qui che nella parte finale di questo lungo post dedicato agli arcobaleni dell'isola nordica.

Patterns

Last call

Puntata Speciale di Eco della Storia dedicata all'ambiente con Luca Mercalli.

Gli anni vissuti pericolosamente

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info generali QUI ....
infoparticolariqui

Nuvole e ghiaccio

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Ricordate il rebound del ghiaccio artico dello scorso anno? Ne avevamo parlato qui e qui: un recupero dell'estensione glaciale minima di quasi il 50% fra il 2012 e il 2013. Naturalmente avevamo anche avvisato di non trarre affrettate conclusioni circa cambi di trend et similia. Il 2013 corrisponde pur sempre ad uno degli anni con l'estensione più ridotta (la sesta più bassa del record satellitare) e un anno conta poco, a maggior ragione se segue il minimo assoluto da inizio serie e probabilmente da secoli.

In questi giorni è uscito un lavoro interessante che mette in luce alcuni importanti aspetti che starebbero alla base di questa recente parziale ripresa dei ghiacci artici in particolare nella parte occidentale del bacino e queste cause sono riconducibili alla variabilità interannuale delle condizioni meteorologiche al di sopra dell'Artico. Variabilità che - come già detto -, in un nuovo stato di equilibrio dinamico instabile come quello in cui la regione polare si è tro…

iSun

Climate change is a real problem, so we are taking real action.

Agroecologia urbana – Earth Day 2014

Green cities è il tema della giornata della Terra '14 di domani.


Oggi circa il 51% della popolazione mondiale vive già in contesti urbani ma questa proporzione è destinata ad essere piuttosto velocemente ritoccata verso l'alto perché la quota parte di popolazione mondiale che vive in città sta aumentando rapidamente, a causa del veloce incremento della popolazione che si sposta dalle periferie verso le città nei paesi in via di sviluppo. Diventa sempre più importante - per la sostenibilità locale ma pure globale - porre l'accento sulla gestione verde di questi grandi e crescenti spazi.

Corsi e ricorsi ricorsivi

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Meriterebbe una decina, almeno, di post il caso Frontiers vs "Recursive Fury" di Lewandowsky et al. 2013 e la furia ricorsiva sollevata.
Mi limito a segnalare qualche post dal blog italiano e inglese (e anche qui) di Ugo Bardi e da ocasapiens (qui, quiqui e qui), ci sono molte link anche ad altri blog. Io ci avevo scritto un post di connotazione generale.

L'analisi del complottismo che coinvolge il terrapiattismo del GW fatta da Lewandowsky, Oberauer e Gignac ha suscitato, a suo tempo, una vivace reazione (eufemismo) su molti blog pseudo-scettici del GW e pure su quelli che fanno del terrapiattismo la loro ragion d'essere, obv. Dissonanze cognitive a go-go, as usual.
La cosa è stata studiata e analizzata da un secondo lavoro mirato a fare delle reazioni un interessante oggetto di studio sociologico e che coinvolge tipicamente la psicologia cognitiva. La rivista open access e paladina dell'"etica della scienza" (un'associazione simile a quella che…

È troppo tardi per essere pessimisti

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Triplicare il ricorso alle energie rinnovabili entro il 2050 per contrastare il ricorso di gas ad effetto serra: è questa una - la più importante e decisiva - delle proposte contenute nel recente rapporto del terzo gruppo di lavoro dell'IPCC presentato lo scorso weekend a Berlino e dedicato alle misure di mitigazione del cambiamento climatico.
Per 10 giorni, oltre 800 esperti scientifici e 235 relatori hanno lavorato nella capitale tedesca alla stesura del loro documento contenente le indicazioni su come tagliare le emissioni di gas serra e fermare il GW.

Pinguini nel Colosseo

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Guest post di Didier Ruef


Il GW è riconosciuto dagli scienziati come il male del 21esimo secolo. Le lobby del petrolio e i negazionisti climatici si oppongono a questa triste realtà, ma il calore sempre più intenso e frequente di questi ultimi anni mi fa pensare che abbiamo già passato la soglia di un inevitabile, profondo cambiamento di paradigma.

Il grande abbaglio collettivo

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Una vera e propria allucinazione collettiva. Ecco come il terrapiattismo vede la sintesi della ricerca scientifica sul tema del climate change.

El Niño si avvicina

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Un update sullo stato dell'ENSO.

C'è il noto problema tecnico con le boe che rilevano i dati oceanici, attualmente quelle della rete nippo-americana  TAO/TRITON funzionano solo al 30-40% delle loro capacità a causa dei tagli al budget della NOAA, per cui la previsione risulta così ancora più ardua e occorre far capo ai rilevamenti satellitari, se qualcuno ha qualche boa da prestare...:-D

A parte questo, va però anche aggiunto che sono parecchi gli indizi che portano a supporre come molto probabile l'inizio imminente del nuovo Nino, che potrebbe anche essere forte, forse come non lo è più stato da tempo. Vediamoli.

Impatto globale

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Qualche immagine esplicita e info sintetica tratte direttamente o indirettamente (per es. da una rielaborazione di un articolo dedicato da parte della BBC da un corrispondente dal Giappone, dove si è tenuta la sessione plenaria finale) dall'appena pubblicato rapporto di sintesi dell'AR5 dell'IPCC dedicato a impatti, adattamenti e vulnerabilità dei cambiamenti climatici.
Qui le bozze finali del vol. 2 del Rapporto, Climate Change 2014: Impacts, Adaptation, and Vulnerability, a cura del WGII.

Schadenfreude d'aprile

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Il cervello collettivo che porta alla peggior bancarotta (per gli azionisti) mai successa in Gran Bretagna dal 1878 e che contribuisce alla promozione a "esperto del Wall Street Journal per quanto riguarda i costi dei cambiamenti climatici"...(wow!)... e che non più di 4 anni fa, alla TED, portava a concludere un ragionamento da fine filosofo overground(che lo stesso Hegel, in confronto, impallidirebbe :-D)

#Adrift2015

Show (of) the decline

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Un classico mezzo del viscontevezzeggiato nel regno di Flatlandia, a quanto pare.
Il solito e al solito: lavorare per bene sul fattore Y per mostrarne gli auspici della fantasia galoppante. Un classico, appunto. Che di questi tempi, potrebbe anche sembrare un pesce anticipato.

Verso 3 stagioni?

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Guest post di Luca Mercalli

La primavera meteorologica è cominciata convenzionalmente il primo marzo, quella astronomica è il 21, ma quella reale, registrata dagli strumenti, dalle piante, dagli animali e da noi stessi si può dire che abbia preso il posto dell'inverno, saldandosi direttamente con l'autunno. Già, perché l'inverno formalmente iniziato a dicembre 2013 e terminato a febbraio 2014 si può dire che su Alpi ed Europa occidentale non ci sia mai stato. Lo dicono i gerani e i nasturzi affacciati sul mio balcone in bassa Val di Susa che sono sempre rimasti verdi e ora hanno ricominciato a fiorire.
Lo dicono, con maggior affidabilità, i dati delle stazioni meteorologiche: in Ticino Meteo Svizzera comunica che la stagione è stata infatti la seconda più calda in oltre un secolo di misure, appena al di sotto del primato stabilito nel 2006/07, un dato in pieno accordo con quanto accaduto in Italia, secondo inverno più caldo da oltre duecento anni, ma pure a Bruxelles, dove…

Cartoline dalla Norvegia

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Qualche cartolina da nord a sud a testimonianza di un inverno fantasma, una stagione pazzesca che sarà ricordata in queste zone (ma non solo, nel contesto artico) come quella dei record di caldo relativo e, nel nord, di siccità.
Ringrazio l'amico che risiede a Tromsø per le foto (quella di apertura post è dalla sua web) e le segnalazioni.
La collega che fra fine febbraio e inizio marzo si è divertita a fare sci-escursionismo nel Lyngen e a caccia di auroreboreali, mi ha confermato tutto quanto si diceva già alla fine di questo post :-D

High water

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In occasione della giornata mondiale dell'acqua (da leggere anche il rapporto “Water & Energy” dell’ONU), lo stream di MS fa emergere un post dedicato ai rischi di sommersione da acqua più alta in un mondo odierno sempre più confrontato con i rischi di grandi alluvioni fluviali su scala continentale (a causa di un mix di più fattori: intensificazione della frequenza di fenomeni meteorologici estremi + modifica del ciclo idrologico e del relativo regime idrico stagionale + land use change e grado di esposizione e di vulnerabilità di beni sul territorio con associato livello di prevenzione) e in un mondo di domani sempre più confrontato con i rischi di coste marine sommerse e di associato rischio per centinaia di milioni di persone e per centinaia di patrimoni culturali dell'umanità.

Fukushima mon amour

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A tre anni dalla "tripleta" (la triplice catastrofe natural-tecnologica: terremoto+tsunami+nucleare), come sta il Giappone? Come sta il Pacifico? Da che parte tira il vento del nucleare, delle politiche energetiche nel paese asiatico?

Upswing

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Un post speciale - nel giorno delle donne - dedicato ad alcune figure femminili che operano attualmente nel panorama della ricerca climatologica a livello mondiale. Un post sottoforma di quiz e mimose speciali a tutte.
Cinque personaggi in cerca di un' attribuzione di identità. Quattro di sostanza e uno più di forma. Solo frammenti di informazioni per trovare la soluzione. Fate voi.

Dietro le quinte

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Dietro le quinte, il GW lavora gradualmente alla modifica di parecchie condizioni ambientali che stanno  a contorno delle dinamiche socio-economiche; alcune di queste, però, si possono manifestare anche come effetti che vanno al cuore di molti problemi.

Uno di questi effetti è la possibilità che parassiti e insetti nocivi che trasmettono malattie infettive possano diffondersi e colonizzare zone in cui prima (a parità di condizioni igienico-sanitarie) non prosperavano perché troppo fredde per loro, classico esempio di adattamento rapido e continuo a nuove situazioni mutate. Prevenire infezioni ed epidemie attraverso previsioni della loro diffusione è basilare per molte zone del mondo già oggi e lo sarà ancora di più domani perché saranno e saremo di più.

Impulso

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La grande immondezza

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Oscar alla perseveranza.

Tutti i modelli sono sbagliati, ma alcuni sono utili

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Tutti sbagliati (> 95 su 100), a quanto pare.

Blacklisted

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Breve campionario di distillato del terrapiattismo di questo periodo di magra. Random.


3/5 d'Europa e 40 volte le Alpi, in 20 anni

È quanto sta perdendo l'Artico, in termini di presenza glaciale, nel corso degli ultimi due decenni.

El Niño all'orizzonte?

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Prima di trarre inferenze definitive già dal titolo del post (che per l'appunto presenta anche un bel ?) andrei ancora con i piedi di piombo. Prevedere lo stato dell'ENSO (vedi anche qui) a più di 6 mesi di distanza è ancora oggi impresa abbastanza ardua, nel 2012 l'ultimo esempio di previsione (di un El Niño) non andata in porto.

Glocal warming

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Un post "geografico" dedicato a come si presenta la configurazione regionale del GW (con focus europeo) e all'associata emergenza del segnale forzante antropico.
Prima di osservare come il GW si è manifestato sulla pelle del leopardo, vediamo cosa ci dice la teoria e la simulazione modellistica a proposito della risposta regionale.

Vecchi rischi e nuove opportunità

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Il vicolo cieco in cui il "solito" 50.3% della popolazione svizzera (e la maggior parte dei cantoni, quelli di lingua tedesca più "rurali" e periferici e senza i grossi centri urbani di Zurigo e Basilea più il Ticino) ha costretto, suo malgrado, la nazione  - dopo il voto contro l'immigrazione straniera di massa, a favore di un ripristino dei contingentamenti e, dal punto di vista europeo, in direzione di una limitazione ad uno dei principi cardine e fondanti dell'Unione, quello della libertà di spostamento delle persone -, potrebbe trasformarsi in una vera e propria trappola. Il muro a fine vicolo potrebbe essere rappresentato, fra le altre cose, dalla decisione europea di sospendere i lauti finanziamenti alla ricerca (l'unica vera e propria "risorsa" che la Svizzera ha e coltiva) e di restringere o sospendere il programma di mobilità studentesca.

Autunno protratto

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Mentre nella parte centro-est del Nordamerica - complice un vortice polare non troppo polare e parecchio eccentrico rispetto al polo - l'inverno ha colpito duro e mentre la California sperimenta la sua più lunga siccità da inizio dei rilevamenti pluvio (negli anni 40 del 19esimo secolo, ne parlerò in uno dei prossimi post), l'Europa vive per la terza volta in 7 anni  una specie di mezza stagione continua.

Update artico a fine post!

Il fattore "Y"

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Un fattore importante, a quanto pare, nel paese dei trucchi.

Indizi vorticanti dai mari del sud

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Sottoforma di mosaico di associazioni fisiche possibili e probabili, ecco un post dedicato ad alcuni specifici e recenti indizi relativi alle tempeste tropicali in epoca di GW recente.

Ecco in sintesi il tema del post:

Uragani come Katrina?
Sono in parte rumore di fondo, ma molto probabilmente contengono un ampio segnale dominante del GW. Potrebbero ripetersi ma meno frequentemente di quel che si pensa, ma se (e quando) lo faranno potrebbero essere più intense e occorrerà munirsi di strumenti di adattamento/prevenzione più efficaci in considerazione dell'incremento generale del livello delle acque di quelle regioni atlantiche (vedi per es. qui e qui).

Tifoni come Haiyan?
Sono in parte rumore di fondo, ma molto probabilmente contengono un ampio segnale dominante del GW. Potrebbero ripetersi frequentemente in futuro e in maniera ancora più intensa, perlomeno fino ad un certo livello di saturazione. Inoltre - al di là delle possibili misure di adattamento e di prevenzione - creeranno …

Istantanee dalla nuova era glaciale

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Primi evidenti segnali della nuova era glaciale, prevista (da tempo) iniziare alla mezzanotte del primo gennaio 2014, o al più dall'anno senza estate bis del 2013 estate senza anno.
E puntuale come un orologio svizzero, in effetti...

Continua il lungo meriggio della Terra

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Saranno anche quisquilie (come dicevo in commento su un post dell'oca), tuttavia finire l'ennesimo anno al quarto-settimo posto (a seconda della serie di dati di superficie considerata) conferma per l'ennesima volta il lungo meriggio (in prospettiva) che il pianeta sta esperendo.

Too big to fail

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Sono i grandi vecchi alberi i veri polmoni del nostro pianeta.

Plateau? IV — Di trend e di interpretazioni

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Apriamo l'anno ritornando a parlare di "hiatus" e di plateau.
Qui i precedenti post dedicati:

Plateau? I — I dispetti dei pacifici bimbi
● Plateau? II — Slowly sink down
 Plateau? III — Apparently, not so much!

Oggi qualche puntualizzazione, niente ricerca di possibili cause.