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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Echi

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Non si può distruggere il significato di un asserto emesso ad alta voce, ma si può pronunciare contemporaneamente un altro asserto, in modo che le voci si sovrappongono. Non esistono artifici volontari per dimenticare, ma ne esistono per ricordare male: bisogna moltiplicare la semiosi. L'informazione sta uccidendo se stessa, e il massimo della libertà di stampa viene a coincidere con il minimo (...). Nei media vale più che altrove il principio della dimenticanza per sovrabbondanza o interferenza.UmbertoEco, 1987 

Raccolta firme

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Sciarpe e cappelli, cont.

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Qui la prima parte della saga in THX dolby surround in 16:9 :-D


Sentinella dei mari

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“Le sentinelle” sono una flotta di satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) progettati per offrire uno sguardo sulla terra come prima non ne avevamo. Fanno parte del progetto Copernico.

Ieri sera alle 18:57 è stato effettuato, dalla base di Plesetsk in Russia, il lancio del terzo: Sentinel-3 (qui un tool for kids) permetterà per la prima volta di misurare dettagliatamente gli oceani e offrirà nuove indicazioni anche sul resto sul pianeta. Assieme agli altri satelliti già in orbita fornirà i dati che consentiranno all’Europa di sviluppare un programma di monitoraggio innovativo.

Mille di queste balle blu che volano...

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Visto che siamo nel periodo di Sanremo, e del clou del carnevale ambrosiano, oggi fluisce un post un po'...adronico sardonico.

Onde planetarie

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Lo spunto del titolo non può che essere la notizia del giorno. E del mese. E dell'anno. E ancora?
In realtà, lo spunto concettuale viene da questa bell'infografica effettuata ARPA Emilia-Romagna sugli effetti regionalidelle onde dell'inverno mancato e già quasi finito (h/t oca).

Piove sul...gelato?

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È appena stato pubblicato un interessante studio nel quale un nutrito pool di quasi una trentina di ricercatori (coordinati da Myles Allen da Oxford e affiliati perlopiù a centri di ricerca britannici - ad es. Nati Schaller da Oxford o Pete Stott dal MetOffice HadCenter - ma pure francesi - riconosco il brillante "duo sinottico" Vautard et Yiou, e che piacere ritrovare pure Geert da De Bilt) calcolano con notevoli margini d'incertezza di quanto il riscaldamento abbia aumentato il rischio delle alluvioni nell'inverno 2013/14 in Inghilterra.
È un lavoro da duri e mi ricorda qualcosa di duro che avevo già segnalato.
Siamo ancora ai box di partenza con questo tipo di attribuzioni, non solo perché, come evidenzia (dal com. stampa) e apprezza ocasapiens

The research made use of the weather@home citizen-science project, part of Oxford’s climateprediction.net climate modelling experiment

Ma lo siamo (ai box), anche e soprattutto perché le isole britanniche sono proprio nel b…
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