Farlocchi tarocchi vs farlocchi DOC


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  1. http://m.pnas.org/content/111/34/E3501.abstract

    "A recent temperature reconstruction of global annual tempera-
    ture shows Early Holocene warmth followed by a cooling trend
    through the Middle to Late Holocene [Marcott SA, et al., 2013,
    Science 339(6124):1198–1201]. This global cooling is puzzling be-
    cause it is opposite from the expected and simulated global warm-
    ing trend due to the retreating ice sheets and rising atmospheric
    greenhouse gases. Our critical reexamination of this contradiction
    between the reconstructed cooling and the simulated warming
    points to potentially significant biases in both the seasonality of
    the proxy reconstruction and the climate sensitivity of current
    climate models."

    Tradotto per i climatologi farlocchi: i modellini sono tarati male, "carburano" troppo in CO2 e troppo poco, quando non addirittura zero, in mille altri fattori che regolano la temperatura del pianeta.
    Nel corso degli ultimi decenni le avete provate tutte... e nota che non sto dicendo che sia inutile provare a fare dei modelli... e' una causa nobile e sicuramente scientifica.
    Cio' che e' meno nobile, e sicuramente poco scientifico, e' l'attribuire ai modellini stessi una attendibilita' che non hanno ne' avranno prima di parecchi decenni... lo dice persino Gavino il Modellista, nel suo video di 10 minuti su TEDx... te l'ho gia' linkato almeno 2 volte, non perdo tempo a farlo di nuovo.

    The name of the (your) game is:
    Data infilling.... su milioni e milioni di km2 del pianeta;
    "Omogeneizzazione" dei dati;
    Flux adjustment;
    Utiizzo di grandezze/parametri non fisici e osservabili all'interno dei codici di calcolo;
    Approssimazioni ridicole (perche' difficili, lo ammetto) di fenomeni fondamentali per la determinazione del clima, quali la formazione delle nuvole, l'interazione fra oceani e atmosfera,... non c'e' settimana che non pubblichino un articolo che metta in dubbio i risultati ottenuti prima... quando a tuo/vostro dire "the science was settled"... e tutto quello che c'era da capire e' gia' stato capito.

    La climatologia odierna e' ancora nella sua infanzia, nonostante il grande dispiegamento di supercalcolatori di ogni tipo, calcolo parallelo, ottimizzazione su cluster di multiprocessori e GPU, e tutto l'ambaradan che ci va assieme... fattene una ragione, steph!... ti stai prendendo in giro da solo.

    Quello che ti/vi manca e' una dose almeno modica di umilta'.

    Ciao, e salutami la ECS... parametro fondamentale per la climatologia e il meme climatocatastrofista CAGW... che e' passata da un range fra 1.5 e 4.5 gradi/raddoppio di CO2 (concentrazione) nei primi anni 90 (FAR), a un range... fra 1.5 e 4.5 gradi/raddoppio CO2 nell'ultimo AR5 del 2014... che dire di piu'?... dove lo vedi il progresso? Non c'e', e' ASSENTE! Brancolavate nel buio nel 1995 e brancolate nel buio nel 2017... e cercate di fare un po' di luce e tirarvi su dandovi pacche sulle spalle l'uno con l'altro, dandovi ragione sulla base degli "studi" del climatologo con laurea in psicologia cognitiva John Cook!... in nomen omen... "cook" the data!

    Later.

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    1. Lo sai che stavolta sono d'accordo con te quasi su tutto?
      Leggiti, se ti va, quel che scrivevo qua più di 3 anni fa:
      http://climafluttuante.blogspot.ch/2014/03/tutti-i-modelli-sono-sbagliati-ma.html
      Oppure prova una volta ad aprire la tua mente e leggerti il cap. 9 del WG1 dell'AR5.
      Su alcune cose non tanto, però: per es. sulle correzioni dei dati termici ti ho già detto - e lo ho anche scritto* - come la penso e penso proprio di aver ragione, a ragion veduta; poi anche la questione che "the science is settled" sei tu a scriverla, io non lo ho mai né scritto né tantomeno pensato e non penso proprio che nessun climatologo pensi che sia così. Basic science non significa che tutto sia settled.
      *ricopio quel che ho scritto (post "Trompe-l'œil"): in qualsiasi ambito delle scienze sperimentali, quando le serie di dati osservati e raccolti mostrano discontinuità dovute a fattori al contorno che sono indipendenti da ciò che viene misurato, vengono applicate correzioni per cercare di ridurre il più possibile queste discontinuità. Normal good science. Anche nelle serie climatologiche, ovviamente è così

      La dose di umiltà, però, non te la passo proprio. Detto da te che qui (e su CA e da oca) dai continuamente prova della tua mancanza (di umiltà) con i tuoi interventi spocchiosi e strafottenti (per non dire peggio), evidenzia solamente la stridente contraddizione della tua asserzione. Peccato, perché sin dall'inizio l'impressione che ho avuto è quella di una persona con la quale potenzialmente si potrebbe interagire e imparare. Invece...

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  2. L'inconvenient truth che ho proposto ieri non la pubblichi, eh "climatologo" steph?

    http://m.pnas.org/content/111/34/E3501.abstract

    "Here, we show that climate models simulate a robust global annual mean warming in the Holocene, mainly in response to rising CO2 and the retreat of ice sheets.
    This model-data inconsistency demands a critical reexamination of both proxy data and models."

    ... e' del 2014.

    Siete tutti uguali voi "scienziati" "climatologi"... stesso modus operandi, fatti con lo stampino, clonati.

    Riprova pure.

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    1. Ero via, come ho ti ho già detto (caro il mio "senior scientist") non sono online 24h/24. Appena posso, libero i commenti.

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